VAMPIRI
FANTASY
CHI SIAMO
KILLVAMP KLUB

FRIENDS

LINX

I NOSTRI ISCRITTI

Roberto Lele Marco
Davide Flavio
Alessandro

Galleria immagini 
"Vampiri & Pensiero"

SCRIVICI

.

LA STORIA - ASPETTO ESTERIORE - DOTI INSITE - POTERI DI TRASFORMAZIONE
- POTERI DI INFLUENZA - POTERI DI PERCEZIONE - POTERI DI MOVIMENTO - NUTRIMENTO E RIPOSO  
- DIFFUSIONE DEL MORBO - LIMITAZIONI - DISTRUZIONE

 


 

 

 

 

 

 

 

 

I Vampiri "veri", ovvero quelli che danno inizio alla vampiromania in occidente, nascono tra la fine del 1600 e la prima metà del '700, epoca in cui l'abate Augustin Calmet tenta di censirli nel suo famoso Trattato sulle apparizioni degli Spiriti e sui Vampiri. Si tratta di una lunga serie di testimonianze e resoconti su vere e proprie epidemie di vampirismo, perlopiù verificatesi nell' Europa Orientale, dalla Polonia all'area balcanica. Insomma, nei piccoli villaggi rurali della Prussia come della Moravia, sembra che i morti non vogliano affatto riposare in pace. Di notte escono dalle tombe e tornano a succhiare il sangue, di preferenza quello dei propri figli e delle proprie mogli; vogliono ricongiungere il filo spezzato dalla morte e il mezzo non può essere che il sangue, fluido vitale per eccellenza.
Peccato che l'unica riunione possibile sia quella di far passare anche i vivi fra le schiere dei non-morti.
Ma chi è il vampiro? Non ogni morto diventa vampiro: lo possono diventare chi muore fuori dalla Grazia del Signore, il suicida, il neonato non battezzato, i morti precoci e quelli di morte violenta in genere e, sopratutto i morti che hanno subito gravi ingiustizie. Siamo nel periodo del folklore e della superstizione popolare sui vampiri: il vampiro incarna, in questo contesto, non la paura generica della morte, ma quella specifica dei morti. I morti rappresentano quel passato su cui vorremmo mettere una pietra sopra. Sono i morti scomodi che tornano a rinfacciarci colpe e rimorsi o a ricordarci l'evento traumatico in conseguenza del quale non hanno raggiunto la pace eterna. E a esigere il loro tributo.
Rappresentano inoltre una goffa sfida dell'uomo alla morte e con essa la morale che, probabilmente, è meglio accettare il  trapasso che la condizione della non-morte.

Aspetto Esteriore

Un vampiro risorge e prosegue la sua non-vita esattamente con le stesse fattezze di quando è deceduto. Non ci sono eccezioni dovute all'età, alle dimensioni, allo stato di salute o altro (per esempio, se un bambino diviene un vampiro, resterà fanciullo per sempre, oppure se lo diviene un malato di peste, i segni del morbo rimarranno impressi sul suo corpo, senza mai guarire, anche se la malattia si sarà estinta da tempo).Gli unici particolari distintivi saranno un pallore della pelle eccessivo, dei brillanti occhi rossi (che però si noteranno solo al buio) e dei canini appuntiti e molto sviluppati (ma retrattili a volontà). Un vampiro ha un odore particolare, che purtroppo non è distinguibile né avvertibile dagli umani, ma solo dagli animali, sopratutto cani e cavalli. Un vampiro non suda mai, non gli crescono  capelli, ne unghie e i suoi polmoni non hanno bisogno di aria, ma inconsciamente respirerà come fava da vivo.

Doti Insite

I vampiri non possono essere fotografati, ripresi con tele o videocamere, né radiografati e non riflettono la propria immagine negli specchi, a meno che non lo vogliano, ma per far ciò devono accorgersene: questo effetto è collegato alle limitazioni che hanno rispetto alla luce (o, al fatto di essere privi di anima). La loro voce, comunque, può essere normalmente registrata.
Sono immuni a ogni malattia conosciuta, a qualsiasi tipo di veleno e non possono essere feriti da armi normali, neanche usando stratagemmi come frecce o pugnali di frassino.
Hanno una forza e una velocità che va dal minimo del doppio al massimo del quintuplo di quella di un uomo normale e, perciò, difficilmente si stancano.

Poteri di Trasformazione

Un vampiro si può trasformare istantaneamente in nebbia o fumo, ma perde i vestiti e gli oggetti che stava portando. Questa massa gassosa si muove volando compatta, anche contro un forte vento. Il vampiro in questa forma è intangibile e, quindi inattaccabile, ma può effettuare questa trasformazione solo una volta al giorno.
Un vampiro si può trasformare anche in una di queste tre forme animali, tutte le volte che vuole: un grosso pipistrello, un lupo nero, o un grosso ratto. Le sue caratteristiche, nonostante la nuova forma, resteranno immutate, ma come per la nebbia perderà tutto ciò che stava portando.
Un vampiro, a comando, può farsi crescere in pochi istanti le unghie, che diverranno dei terribili artigli e, altrettanto rapidamente, farle ritornare normali.

Poteri di Influenza

Un vampiro può influenzare con la sua volontà non solo gli esseri umani e gli animali, ma anche le condizioni atmosferiche.
Per quanto riguarda le persone, può ipnotizzare le sue vittime guardandole fisse negli occhi e parlando con loro con voce suadente. Se non è in grado di vedere direttamente chi vuole mettere sotto controllo, il vampiro può provare con la sola voce, ma è necessario più tempo e il successo non è certo. Una persona morsa dal vampiro è soggetta al suo controllo. Il vampiro può comandare a distanza queste persone, può vedere e sentire attraverso di loro e sa sempre dove si trovano e che cosa stanno facendo: questa grazie al collegamento mentale che si instaura tra il vampiro e le sue vittime. Un vampiro non può tenere sotto controllo più di tre persone alla volta.
Un vampiro può influenzare chiunque abbia visto e con cui abbia parlato almeno una volta inviandogli dei messaggi onirici, che appariranno alla vittima sotto forma di incubi, ma che non la faranno cadere sotto il suo controllo.
Un vampiro può richiamare in breve tempo e comandare uno sciame di insetti, oppure un branco di topi o simili, che resteranno sotto il suo controllo finche una determinata azione non sarà compiuta.
Se un vampiro si accorge di essere fotografato, ripreso oppure che la sua immagine sta per essere riflessa in uno specchio, è in grado volontariamente di impressionare la pellicola o riflettere l'immagine, per non destare sospetti. L'effetto collaterale consiste nel fatto che, per la sua naturale avversione alla luce, si scatena in lui una rabbia quasi incontenibile e perciò deve sfogarla o allontanarsi subito dalla zona.
Infine, un vampiro è in grado di far cambiare repentinamente il tempo, scatenando gli agenti atmosferici a suo piacimento, ma non gli sarà possibile, una volta scatenati, calmarli. Far ciò, però, costa molto al vampiro in termini di fatica mentale e questo suo sforzo sarà proporzionale alla furia degli elementi sollevata.

Poteri di Percezione

Un vampiro vede perfettamente al buio, come un umano di giorno. Ha un olfatto sviluppato che gli permette di riconoscere subito un altro vampiro, anche se questi vuole dissimulare la sua vera natura con aromi particolari, e di distinguere un umano dall'altro: infatti è in grado di seguire  le tracce di una persona  di cui abbia sentito l'odore, proprio come farebbe un segugio. Eccetto il gusto, di cui i vampiri sono praticamente privi perché lo hanno solo per il sangue, il loro udito e il tatto rientrano nella normalità. Anche in forma animale, le loro percezioni non si acuiscono maggiormente.
Un vampiro ha poi un ' sesto senso '  che lo avverte quando si trova in una situazione potenzialmente pericolosa, ma questo funziona solo quando è all'erta.

Poteri di Movimento

Un vampiro, oltre a volare quando è nebbia o pipistrello e a muoversi sotto forma di lupo o ratto, può arrampicarsi o scendere lungo i muri, i soffitti e altre superfici lisce come fanno i ragni.

Nutrimento e Riposo

Un vampiro ha bisogno di succhiare sangue umano da una a tre volte a settimana per non deperire e preferisce farlo direttamente dal collo delle sue vittime. Il sangue animale ha solo l'effetto di soddisfare temporaneamente la sua sete, ma non lo sazia davvero. Talora, alcuni tipi di sangue animale possono addirittura intossicare il vampiro.
Un vampiro ha bisogno di riposare almeno otto ore al giorno, ma lo deve fare in forma umana e al riparo dai raggi solari perché il riposo sia efficace. Per questa specie di catalessi non sono importanti ne il periodo né il posto, ma è vero che deve stare a contatto con una manciata di terra presa dal luogo in cui è stato sepolto o dove è morto.
Nel caso che gli manchi un riposo sufficiente, un vampiro deve aumentare in proporzione il suo nutrimento e viceversa. L'eccessiva privazione di riposo o di nutrimento possono condurre un vampiro alla distruzione assoluta.

Diffusione del Morbo

Trasmetter e il Morbo del Vampirismo è un'azione volontaria da parte di un vampiro e non può essere casuale. Se un vampiro vuole trasformare un essere umano in un suo simile deve per prima cosa succhiargli tutto il sangue, in modo da ucciderlo, e poi reiniettargli un pò del proprio, contenente il Morbo: la vittima, dopo circa tre giorni dalla sua morte apparente, risorgerà come vampiro.
Se il vampiro vuole solo prendere il controllo di una persona, senza trasformarla, deve iniettarle il Morbo, ma non succhiarle tanto sangue da ucciderla. Attenzione, però: se il vampiro non eserciterà il controllo su di lei per circa un mese, gli anticorpi della vittima contrasteranno il Morbo sconfiggendolo e sviluppando così un immunità al Vampirismo! Questa persona non solo non potrà mai essere trasformata in un vampiro, ma non potrà neanche essere più influenzata, avvertirà l'odore caratteristico di queste creature, le riconoscerà sotto ogni aspetto, insomma avrà tutta una serie di capacità atte a difendersi da loro.
E' chiaro che se la vittima del vampiro verrà succhiato tanto sangue da ucciderla, ma non le sarà in iniettato il Morbo, questa semplicemente morirà.

Limitazioni


Non è sempre vero che i raggi solari distruggono i vampiri, ma comunque li indeboliscono molto: durante il giorno queste creature, essendo prevalentemente notturne e quindi molto fotosensibili, dovranno portare gli occhiali da sole, non potranno esercitare nessuno dei loro molteplici Poteri e le loro Doti innate (forza e velocità superiori al naturale) saranno ridotte di circa la metà. Per questo motivo di giorno, solitamente, preferiscono riposare.
Non è vero neanche che i vampiri non possono entrare in posti dove non sono stati inviati esplicitamente, ma di sicuro non possono varcare la soglia di luoghi sacri, quali chiese o monasteri, a meno che questi non siano stati sconsacrati. Sempre a proposito di sacralità, qualsiasi tipo di simbolo religioso (dalla croce cristiana alla stella di Davide) è fastidioso per i vampiri perché la religione, in generale, rappresenta una visione dell'eternità che si oppone alla loro maledetta condizione di non-morti. L'importante, perché questi simboli siano un efficace protezione, è che chi li usa abbia una profonda fede.
E' vero inoltre che l'aglio funziona per tenere lontane queste creature, anche se, in effetti, non se ne capisce l'esatto motivo.
E' vero infine che i vampiri non possono attraversare, sotto nessuna delle loro forme, grosse superfici d'acqua corrente quali laghi, fiumi o mari , a meno che non lo facciano del loro stato di riposo catalettico e in questo caso, quindi, devono essere aiutati da qualcuno. Il motivo di questa loro limitazione risiede nel fatto che l'acqua corrente rappresenta la vita e, infatti, i vampiri non hanno alcun problema con l'acqua stagnante e morta, per esempio, di una palude.

Distruzione

Come gia detto, le armi normali non possono ferire i vampiri, che rimarginano immediatamente queste ferite. D'altra parte il contatto con il fuoco, con l'acqua santa o con un simbolo religioso (ma non con l'aglio) può provocare loro dei danni superficiali, tipo ustioni, scatenando la loro rabbia a causa del dolore avvertito a cui sono avvezzi. Tuttavia, nessuno di questi mezzi può arrivare a distruggere un vampiro, che recupererà da queste ferite attraverso il suo normale riposo.
Comunque ci sono dei metodi per uccidere i vampiri. Fra i più classici, c'è quello di piantare un paletto bello grosso (perciò una freccia o un pugnale non bastano) di legno di frassino esattamente nel cuore del vampiro, spaccandoglielo: ciò non è sufficiente a distruggerlo, ma lo immobilizza completamente. A questo punto si può procedere alla sua decapitazione e, anche se questa procedura già lo distrugge, facendolo decomporre rapidamente, è sempre buona cosa bruciare ciò che rimane e disperderne le ceneri al vento, meglio se in un corso d'acqua.
Un altro sistema è quello di tenere il vampiro immerso completamente nell'acqua corrente. Dopo poco il suo corpo, che subirà ustioni orribili a causa di questo trattamento, comincerà letteralmente a sciogliersi. Il problema maggiore è come trattenerlo sottacqua.