ELRIC DI MELNIBONE'



L'importanza delle storie di Elric

La saga di Elric il dannato deve molto alla tradizione scandinava: nella vita ogni uomo e' marchiato indelebilmente dal suo destino, e a nulla serve lottare per cambiarlo. Inoltre, la guerra tra gli dei distruggerà il mondo. Di paralleli come questi se ne possono trovare molti altri. I romanzi di Elric hanno avuto una grande influenza su altri scrittori del genere fantasy; furono infatti i primi ad enfatizzare il conflitto tra Legge e Caos, dualismo più antico di quello tra  "Bene e Male" di derivazione ebraico-cristiana. Moorcock chiarisce come solo l'equilibrio tra queste due forze porti la stabilità: il trionfo completo dell'una o dell'altra porterebbe solo alla distruzione del mondo. Da allora, molti altri scrittori hanno elaborato il tema Legge-Caos, tanto da vederlo entrare a far parte di numerosi giochi di ruolo fantasy, primo fra tutti DUNGEONS & DRAGONS della TSR . Il personaggio di Elric ha aiutato a disgregare lo stereotipo del rozzo barbaro come unico possibile eroe per la letteratura Sword&Sorcery. Dalla sua comparsa gli scrittori hanno cominciato a produrre romanzi aventi come eroi maghi, esseri malvagi, bambini a anche animali. In un certo senso elric ha eliminato le barriere della forma, e la fantasy eroica ne ha goduto miglioramenti qualitativamente.  

La saga di Elric

L'impero di Melnibonè era ormai in declino da cinque secoli quando Elric, 428° Imperatore dell'isola del Drago, ascese al trono. Yyrkoon, cugino di Elric, intuendo che l'albino era troppo debole per sedere sul Trono di Rubino, tramò per entrare in possesso della corona. Durante un attacco pirata ad Imrryr, capitale di Melnibonè, Yyrkoon riuscì a spingere Elric in mare, dando per certo il suo annegamento a causa della pesante corrazza che indossava. Elric invece, evocando Straasha, Signore degli Elementali dell'acqua, si salvò dalla morte. Il suo ritorno ad Imrryr fece precipitare la situazione in un conflitto di potere tra Elric ed Yyrkoon, che terminò con l'acquisizione da parte dell'albino di Stormbringer (Tempestosa), demone dalle sembianze di una magica spada nera che aveva il potere di "rubare le anime". Il potere consisteva nella capacità di prosciugare tutta la forza vitale della vittima. Tale forza passava poi, attraverso Stormbringer, ad Elric, rafforzando e aumentando la potenza dell'albino. Grazie alla magica spada, Elric divenne il più potente e temuto guerriero della sua epoca. Yyrkoon fu sconfitto, ma Elric lo risparmiò, lasciandolo al comando di Melnibonè per un anno. Durante il quale Elric girovagò per i Regni Giovani in cerca di avventura. Fu un grave errore. Mentre Elric viveva le sue avventure e conosceva Smiorgan il Calvo, Conte dell'Isola delle Citta' Purpuree, ancora una volta Yyrkoon si arrogò il titolo di Imperatore, assicurando la sua posizione con un incantesimo che sprofondo la sorella Cymoril, amante di Elric, in un sonno eterno che neppure l'albino fu in grado di spezzare. Reso folle dalla sorte della sua amata, dalla perfidia di Yyrkoon e del suo popolo (schieratosi dalla parte dell'usurpatore) Elric organizzò un piano per distruggere allo stesso tempo Yyrkoon e Immryr. Con Smiorgan come luogotenete, l'albino si mise alla guida di una potente flotta di predoni, composta dalle navi da guerra dei più potenti tra i re costieri dei Regni Giovani. Dopo una tremenda battaglia, Immryr cadde e i Melniboneani sopravvissuti fuggirono nelle caverne dei draghi, per risvegliare le enormi creature sputafuoco che rappresentavano il simbolo e la fonte del potere melniboneano. In un drammatico finale consumatosi all'interno di Immryr, Elric e Yyrkoon, entrambi armati con spade demoniache, combatterono la loro ultima battaglia. Durante il furioso duello Cymoril si risvegliò dall'incantesimo e, tentando di interrompere il combattimento si gettò in mezzo ai due contendenti, trovando la morte, trafitta da Stormbringer che bevve la sua anima. alla fine, anche Yyrkoon venne ucciso.

Sconvolto dalla disperazione Elric fuggi da Imrryr assieme a molti dei predatori che erano sopravvissuti all'invasione, ma in mare fu attaccato dai melniboneani che, a cavallo dei dragoni alati, cercarono di vendicarsi. Per salvarsi, l'albino fu costretto ad evocare gli elementali dell'aria, affinché sollevassero un vento magico e portassero in salvo la sua nave, abbandonando così ad una morte certa Smiorgan e il resto della flotta, che bruciò sotto il fuoco degli enormi rettili volanti. Nei due anni successivi Elric vagò attraverso i Regni Giovani, attirando su di sè l'inimicizia di Jagreen Lern, Teocrate di Pan Tang, e del mago Theleb K'arna. Passò attraverso numerose avventure e incontrò un compagno di origine orientale, Moonglum (Maldiluna). Infine salvò Zarozinia, nobildonna di Kaarlak, che divenne sua sposa, e con lei visse un periodo di pace durante il quale Maldiluna fece ritorno alla sua citta' natale: Elwher. Quando Maldiluna riapparve fu foriero di cattive notizie: un nuovo conquistatore orientale, Terarn Gashtek, si era proclamato Portatore di Fiamma e aveva invaso e distrutto i territori dell'Est. A capo di un grande esercito, Gashtek si stava muovendo attraverso la Solitudine Piangente per annientare le terre occidentali. Dopo un avventura di minore importanza nell'accampamento di Gashtek, Elric fu costretto a risvegliare i grandi draghi melniboneani per impedire la distruzione di Kaarlak.
Vi fu un breve periodo di tranquillità ma, quando Zarozinia venne rapita dai demoni agli ordini di Jagreen Lern, Elric si trovò catapultato nella battaglia finale tra la Legge e il Caos. Il primo confronto venne vinto dal Caos presso Jharkor, ma Elric e Moonglum riuscirono a fuggire per continuare la lotta.
La seconda battaglia avvenne nel mare del nord di Argimiliar e vide trionfare ancora il Caos. Per poter continuare a combattere Elric iniziò una lunga ricerca per procurarsi alcuni oggetti magici; quando riuscì ad ottenerli, il male aveva ormai invaso quasi tutto il mondo. Elric svegliò dal sonno i draghi con l'aiuto dell'ultimo nobile melniboneano sopravvissuto, Dyvim Slorm, ed essi riuscirono a sconfiggere gli eserciti del Caos nella solitudine piangente. I draghi avevano distrutto buona parte delle legioni del Caos , ed Elric evocò i Signori della Legge perché potessero confrontarsi direttamente con i loro nemici. La distruzione fu totale. Così, all'alba dell'apocalisse, Elric e Moonglum si ritrovarono unici sopravvissuti alla devastazione. Elric possedeva un oggetto magico di grande potenza, chiamato il Corno del fato, che avrebbe dato l'avvio ad un nuovo mondo, il nostro, solo se avesse avuto la forza di suonarlo. L'albino era però in punto di morte, e Stormbringer non aveva energia da donargli...


 

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