SEDICI ANNI FOR EVER…..

Ma ve lo ricordate voi quant’era bello avere sedici anni? A me capita spesso di giocare con i miei ricordi, e puntualmente vado a finire negli anni passati al liceo; la cosa che mi stupisce di più ora è il fatto di aver acquisito la capacità di giudicare tutto quello che ho combinato……. Volete conoscere il risultato? Bè è semplice e credo anche un po’ banale: UN PACCO FORMATO FAMIGLIA DI CAZZATE! Dico che mi rimane semplice tirare le somme di quegli anni perchè mi conosco e so dove mirare quando mi rivedo, e dico che è una cosa banale poiché tutti noi tra i 13 e i 20 anni abbiamo fatto un secchio di cazzate ( poi ci sono i casi estremi come frusta e bruco, che se non combinano almeno 7 o 8 casini al giorno, la sera non riescono a dormire bene). Comunque non era proprio il discorso delle “marachelle” che volevo trattare, ma di come esse venivano compiute, lo spirito libero da pregiudizi o problemi che potevamo avere , la semplicità e la spontaneità con le quali si affrontavano certe situazioni. Oggi lavorando a stretto contatto con la gente mi sono reso conto di come è triste diventare grandi. Pochi sorrisi e tante inkazzature! Non è possibile. All’inizio credevo di essere io quello strano, quello che non badava a come appariva agli occhi degli altri e su questo mi interrogavo. Vedevo persone assillate dal dramma di accumulare denaro e le sentivo ogni giorno lamentarsi di come va male oggi il mondo; osservavo padri e madri di famiglia angosciati dal fatto di  dover rientrare a casa ed affrontare i classici problemi quotidiani; ho visto ragazzi inkazzati come mufloni solo perché la sera prima non erano riusciti ad entrare in  un x locale. Sono tutti dei folli! Oggi giorno la terra è popolata da una stragrande maggioranza di elementi che si pongono in competizione tra di loro, con l’unico risultato finale: l’azzeramento delle menti. La soluzione che sto utilizzando io ultimamente ci riporta all’ inizio della pagina; da un po’ di tempo a questa parte cerco di essere più semplice e diretto, lasciando prendere quasi sempre le decisioni al mio istinto come accadeva all’età di 16 anni (ma sempre  con il giudizio e la razionalità che ho maturato con il  passare del tempo). Quello che io chiamo 16ANNIXEVER significa sdrammatizzare la vita per poi riuscire a goderne il meglio. Poi c’è da considerare la teoria dell’essenziale. In breve: quando ero negli scout mi è stato insegnato a distinguere l’essenziale dal superfluo, poiché nel momento in cui si doveva partire per una route di strada tutto quello che decidevo di portare con me lo dovevo sistemare nello zaino , caricare sulle mie spalle e portarlo sempre con me. Cosi faccio ogni giorno; ho iniziato a filtrare le cose che mi capitano davanti agli occhi giudicandole + o – essenziali facendo mie solo quelle cose che considero utili veramente.                

IL SAGGIO TROTA DICE SOLO 3 PAROLE: ESSENZIALITA’, UMILTA’ E SEMPLICITA’!