Conan il barbaro
Dodicimila anni orsono, tra
l'inabissamento di Atlantide e i primi documenti storici, quando il Mediterraneo
era ancora una distesa di terra ferma, il nostro pianeta conobbe l'Era Hyboriana:
un'epoca di regni dai nomi fantastici e tuttavia stranametnte familiari, un
epoca di citta' meravigliose e di ricchezze inestimabili, di mostri orrendi e
giungle primitive, di guerrieri senza paura e di belle fanciulle, di demoni
malvagi e di stregoni malefici. In quest'epoca turbolenta venne CONAN,
gigantesco avventuriero barbaro, sempre pronto a tuffarsi in imprese pericolose,
a combattere guerrieri, maghi, mostri e incantesimi, spinto dai suoi impulsi
ardenti e dal suo spirito indomito.
Qui venne CONAN il Cimmero, i capelli neri, lo sguardo cupo, la spada nella
mano: un ladro, un predone, un assassino, capace di abissali malinconie e
incontenibili esplosioni di allegria.
Qui venne CONAN in cerca di un boccale di birra e di una femmina compiacente.
Sciagura su coloro che commettessero l'errore di considerarlo uno sciocco senza
cervello che puo' essere facilmente manipolato.
QUI GIUNSE CONAN A SCHIACCIARE SOTTO I SUOI PIEDI I TRONI PIU' PREZIOSI DELLA TERRA.
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